Poveri assoluti, aumentano minori e working poor
Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2023 sono in povertà assoluta 5,7 milioni di individui, con un aumento di 136mila persone al Nord. Walter Nanni, Caritas: «La crescita dei “working poor” è confermata dalle presenze nei nostri centri». Emiliano Manfredonia, Acli: «Sono necessari uno strumento universalistico e misure per contrastare il lavoro povero»
di Ilaria Dioguardi su Vita.it del 27 marzo 2024

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Se la povertà diventa una "questione settentrionale"
In un quadro generale della povertà in Italia sostanzialmente stabile, spicca il dato sul numero di famiglie povere residenti al Nord: in un decennio è raddoppiato benché negli stessi anni l’economia sia cresciuta di più in quell’area. Le possibili cause.
di Massimo Baldini su Lavoce.info del 26 marzo 2024

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L’istruzione dei genitori condiziona ancora il futuro dei figli
Il titolo di studio dei genitori mantiene un’influenza sulle opportunità cui avranno accesso i minori, rendendo la povertà educativa di fatto ereditaria. Oltre un terzo dei figli di non diplomati attraversa una condizione di deprivazione, contro il 3% dei figli di laureati.
su Openpolis.it del 26 marzo 2024

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Povertà assoluta stabile, ma peggiora la condizione delle famiglie che poggiano sul lavoro dipendente
I dati Istat. Nel 2023 le famiglie in povertà assoluta sono l’8,5% del totale di quelle residenti (erano l’8,3% nel 2022), circa 5,7 milioni di individui (9,8%, rispetto al 9,7% del 2022). Invariata l’intensità della povertà assoluta a livello nazionale. Incidenza che è stabile all’8,2% tra le famiglie con persona di riferimento occupata, ma peggiora per le famiglie con persona di riferimento lavoratore dipendente (9,1%, era l’8,3% del 2022).
su RedattoreSociale.it del 25 marzo 2024

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