Il suo progetto era l'Ulivo e non nascose la delusione per come nasceva il Pd
«Sì, la politica mi ha appassionato, come disegno per il futuro, come valutazione razionale del possibile e come sofferenza per l'impossibile, come aspirazione a un'uguaglianza irrealizzabile che è tuttavia il tormento della storia umana. Mi ha interessato la politica per quello che non riesce a essere molto più per quello che è», confessava Pietro Scoppola nel libro uscito postumo cui aveva dedicato le ultime energie, Un cattolico a modo suo.
di Marco Damilano su Repubblica del 25 ottobre 2017

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