La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali, con sede in Modena, è stata costituita per atto pubblico il 24 novembre 2005, su iniziativa – insieme alla famiglia, degli organismi sociali e politico-culturali cui Gorrieri aveva dato vita o in cui si era maggiormente impegnato, e con il patrocinio degli enti territoriali (Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Modena, altri comuni della provincia), di istituzioni culturali (Università di Modena e Reggio Emilia, Fondazione San Carlo), di fondazioni bancarie ed istituti di credito nazionali e locali.
Successivamente, con provvedimento prefettizio, la Fondazione è stata riconosciuta come persona giuridica di diritto privato, ai sensi dell’art. 12 e segg. del Codice civile, con iscrizione al n. 392 del Registro delle persone giuridiche tenuto dalla Prefettura di Modena.
Pur costituita in ambito locale, per ragioni di celerità organizzativa e in aderenza allo stile operativo di Gorrieri, la Fondazione opera su scala nazionale con l’obiettivo di sviluppare la cultura e i valori della giustizia sociale, perpetuando e proseguendo la memoria, le ricerche e l’insegnamento di Ermanno Gorrieri, soprattutto nel campo delle disuguaglianze economiche e sociali e delle politiche per contrastarle.
La Fondazione
Storia
Finalità e scopi
Sono finalità costitutive e ambiti di intervento propri della Fondazione:
- la memoria e l’attualizzazione della figura, dell’opera e dell’insegnamento di Ermanno Gorrieri, in particolare mediante la raccolta sistematica di tutte le fonti documentarie, orali e scritte, di e su Gorrieri, e la promozione di apposite ricerche storico-biografiche sulla sua vita (1920-2004) e sul ruolo da lui avuto nella storia politica e sociale italiana, dalla Resistenza agli inizi del nuovo secolo, e nel campo della ricerca economica e sociale;
- la produzione di studi, conoscenze e proposte nel settore delle politiche sociali, in coerenza con le idee-guida di Gorrieri (universalismo selettivo, equità redistributiva, uguaglianza), con specifico riferimento alla conoscenza e all’analisi delle crescenti disuguaglianze economiche e sociali e delle loro cause, nonché all’elaborazione e promozione di politiche idonee a contrastarle e a “correggerne le manifestazioni più gravi, anche in funzione di garantire a tutti l’effettivo esercizio dei diritti di libertà”.
