Un nuovo "farmaco": il comportamento sociale
Per tanti anni abbiamo commentato e denunciato la medicalizzazione del disagio sociale (pensiamo all’uso sempre crescente di ansiolitici e di antidepressivi o, in passato, alla psichiatrizzazione del dissenso). Per molti problemi sociali, si era trovata una “medicina” creando così un “biopotere” sui molti aspetti del sociale. Oggi per una criticità di un pericolo che nasce e si sviluppa solo nel “bios” non ci sono invece delle possibili medicine, né preventive nè curative, e l’unica terapia collettiva possibile sono i comportamenti sociali.
su Welforum del 16 marzo 2020

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