Un nuovo "farmaco": il comportamento sociale
Per tanti anni abbiamo commentato e denunciato la medicalizzazione del disagio sociale (pensiamo all’uso sempre crescente di ansiolitici e di antidepressivi o, in passato, alla psichiatrizzazione del dissenso). Per molti problemi sociali, si era trovata una “medicina” creando così un “biopotere” sui molti aspetti del sociale. Oggi per una criticità di un pericolo che nasce e si sviluppa solo nel “bios” non ci sono invece delle possibili medicine, né preventive nè curative, e l’unica terapia collettiva possibile sono i comportamenti sociali.
su Welforum del 16 marzo 2020

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Una protezione sociale universale per affrontare subito l'emergenza
Proposte costruttive per il confronto in Parlamento e nel Paese
di Fabrizio Barca e Cristiano Gori con il ForumDD

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Oil: futuro incerto per i giovani, Neet in aumento e due su tre sono donne
Mancanza di posti qualificati, scarsa formazione professionale, esclusione sociale. Milioni di ragazzi sono ancora senza rappresentanza nel mercato del lavoro. Nonostante il progresso tecnologico.
di Andrea De Tommasi su ASviS del 19 marzo 2020

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Cura Italia: ma fino a un certo punto
Il decreto del governo cerca di garantire un ombrello protettivo del reddito a un grande numero di lavoratori e di favorire la conciliazione famiglia-lavoro. Alcune categorie però restano escluse. Forse si dovrebbe ascoltare di più il terzo settore.
di Chiara Saraceno su lavoce.info del 18 marzo 2020

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